LA VERSIONE DI MAURIZIO LOMBARDO

La testimonianza di Agnelli arrivò solo dopo quelle di MAURIZIO LOMBARDO. A proposito della griglia di proposta contrattuale inviata via mail all’avvocato di Suarez, il presidente bianconero ha risposto così: «Non ricordo questa e-mail. […] Ho verificato adesso e ho trovato che la e-mail era stata inviata, continuo a non ricordare di aver ricevuto». Di PARATICI la scelta di ricorrere a consulenze legali: «Ha la facoltà di porre in essere tutte le attività necessarie a concludere le trattative». […]

“SIAMO LA JUVE E NON CI RICEVONO?”

Depositate anche decine di chat, email e messaggi all’interno degli atti dell’inchiesta, come riportato sempre dal Corriere della Sera. Il 3 settembre PARATICI SI SAREBBE SFOGATO COSÌ: «Siamo la Juve e non ci riceve la prefettura». Stesso giorno in cui Lombardo avrebbe avuto da Paratici IL NUMERO DEL MINISTRO a cui inviare I DOCUMENTI DI SUAREZ ricevuti dall’avvocato Zualda. Questo invece un messaggio inviato dall’avvocato Turco in una chat: «Hanno deliberato la sessione esame del 17 come sdoppiamento di quella del 22 per evitare assembramenti. Pertanto, la sessione non sarebbe solo per il ragazzo. È quindi chiaro che se non si presenta in quanto non va in porto il tesseramento non ci sono problemi. Mi sta per chiamare la responsabile dei corsi. Lo organizzo facendo mandare la richiesta dall’avvocato spagnolo in nome e per conto del calciatore. Vi aggiorno».